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LA TERAPIA SCLEROSANTE DELLE VARICI

Viene eseguita mediante iniezioni nelle vene malate di farmaci'cicatrizzanti' accompagnate e seguite dalla compressione con bende o calze per alcuni giorni
(in rapporto al diametro ed estensione delle vene trattate).
A partire dalla metà del 1.800 fino a circa 15 anni fa i farmaci venivano utilizzati in forma liquida. La loro azione era (ed è tuttora) quella di danneggiare gli strati interni delle vene e provocarne la successiva cicatrizzazione.
Ippocrate, il famoso Medico Greco (460-370 a.C.) descriveva la possibilità di eseguire la puntura della vena per ottenerne la cicatrizzazione a scopo terapeutico.
Pravatz produsse in vetro nel 1851 la prima siringa ipodermica.
Chassignak e Guillermond usarono per primi nel 1854  farmaci liquidi
A fronte di molti risultati positivi fu osservato che le due scoperte erano anche causa di non poche COMPLICAZIONI

La scleroterapia delle vene è stata perfezionata in oltre 1 secolo di esperienza migliorando la tecnica ed i farmaci che vengono rispettivamente adeguati in ogni singolo caso in rapporto al diametro ed estensione delle vene trattate.
Nei primi anni '90 è stata casualmente scoperta la maggiore efficacia di una schiuma (farmaci emulsionati con aria o gas) rispetto alla forma liquida ed oggi
il metodo più moderno ed affidabile è rappresentato dall'impiego della schiuma che fornisce maggiore stabilità dei risultati, con minori concentrazioni e meno effetti collaterali.

Il metodo più moderno ed affidabile è rappresentato dall'impiego dei farmaci emulsionati con aria o gas (schiuma) per ottenere maggiore stabilità con minori concentrazioni. (Prof. L.Tessari e Coll.)
Un  ulteriore vantaggio è quello di poter seguire la penetrazione e diffusione dell'emulsione nelle vene più profonde e di difficile individuazione con ecografia
(Scleroterapia eco-guidata).

L'introduzione del farmaco produce un'irritazione dei tessuti interni dalla quale inizia un processo di cicatrizzazione che determina una involuzione atrofica progressiva della vena trattata. Se la vena è priva, o è stata privata del reflusso del sangue (con chirurgia o laser endovenoso), i risultati sono stabili nel tempo.
E' un metodo utilizzato anche per le grandi vene, ma fornisce risultati ottimali nelle varici tronculari periferiche ed in quelle reticolari.

La scleroterapia viene eseguita ambulatoriamente, spesso in combinazione con piccoli  interventi, necessari per garantire la stabilità e la sicurezza
dei risultati e senza praticare altre ferite chirurgiche,
ma solo punture di aghi di diametro minimo.

LA TERAPIA SCLEROSANTE DELLE VARICI E DELLE ULCERE

Rappresenta la terapia di scelta per le varici reticolari, i capillari ed alcune malformazioni congenite.


E' un complemento decisivo
nel trattamento e, spesso,
definizione dell'ulcera
venosa cronica, quando
anche una varice periferica
tende a cronicizzarla
nonostante una corretta elastocompressione
e/o correzione chirurgica.

LA TERAPIA SCLEROSANTE DELLE VARICI

Tutta la scleroterapia delle vene deve essere accompagnata e seguita da una profilassi farmacologica, per evitare complicazioni come flebiti o trombosi delle vene sane,
con anticoagulanti (Eparine, Profibrinolitici o simili)
Possono essere somministrati flebotropi per migliorare il tono venoso generale.

Tutta la scleroterapia delle vene deve essere accompagnata e seguita dall'applicazione di elastocompressione con bende e calze per evitare o limitare le ecchimosi (lividi) e gli ematomi (raccolte di sangue nei tessuti) e per favorire la ripresa della corretta circolazione venosa.
Viene praticata sui diversi distretti in più sedute, di numero variabile in rapporto all'estensione della malattia, con intervalli minimi da pochi giorni a 2 settimane.
 il tessuto che precede la 'cicatrizzazione' delle vene è molto simile ad un trombo spontaneo e sono descritti alcuni (pochi) casi nei quali si è distaccato uno o più emboli che hanno raggiunto il polmone. In molti casi l'evento è asintomatico, ma in altri può provocare gravi disturbi cardio-respiratori, talvolta (solo raramente) fatali.
 In soggetti con una malformazione cardiaca con 'forame ovale pervio'  i farmaci o gli emboli possono raggiungere il cervello e provocare danni neurologici gravi ed irreversibili.
L'introduzione del farmaco sclerosante nelle grandi vene può essere seguita dalla sua diffusione in altre sedi a distanza dall'iniezione e provocare complicazioni severe.
4 Infarto cerebrale
3 Ischemia cerebrale transitoria
2 Embolia polmonare
1 Trombosi delle vene profonde
Perciò non è ancora stato raggiunto un consenso unanime sull'indicazione al trattamento che deve essere eseguito con autela ed indicazione precisa
Ulteriori studi, tuttora in corso, tendono a dimostrare, contro ogni evidenza scientifica attualmente validata, che le maggiori lunghezza d'onda permettono di ottenere migliori risultati attraverso meccanismi d'azione diversi, per ora soltanto ipotizzati, ma non ancora dimostrati.
Al momento è possibile affermare che i nuovi laser agiscono nello stesso modo e con lo stesso meccanismo d'azione di quelli Diodici da 808 nm. di lunghezza d'onda, pur con una minore specificità.
I risultati sono da valutare nel tempo.Le ecografie indicano che le vene trattate sono occupate dallo stesso materiale occlusivo osservato dopo irradiazione con laser da 808 nm.
LA RICERCA E L'ESPERIENZA INSEGNANO CHE...
Al di là delle competenze e preferenze di ogni singolo Operatore, quello che più conta è l'ottimizzazione e l'integrazione delle singole tecniche per conseguire il MIGLIORE RISULTATO
Nella maggior parte dei casi (ed allo stato delle attuali evidenze scientifiche)
è opportuno applicare
         CHIRURGIA        CHIRURGIA    L.A.S.E.R.     SCLEROTERAPIA   
         demolitiva              flebectomie        diodico          con schiuma
        conservativa           mini-incisioni       808 nm.   (ecoguidata - transilluminazione)
       Vene grandi             Vene medie        Vene piccole
     diametro > 10 mm.    10-6 mm.            6-4 mm.        < 4 mm.