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MALFORMAZIONI VENOSE CONGENITE

Sono le malattie più multiformi, che possono potenzialmente colpire qualunque sede anatomica, nelle forme e combinazioni più varie.
La forma più conosciuta è la cosiddetta sindrome di Klippel-Trenaunay: varici non safeniche (da residui embrionali), angiomi ed allungamento dell'arto.

In questi casi non è possibile raggiungere la normalizzazione, ma soltanto ottenere un arresto nella tendenza evolutiva dell'accrescimento osseo, delle varici , dei sintomi e delle potenziali complicazioni mediante terapie integrate.
L'arto è stato sottoposto ad interruzioni chirurgiche dei punti principali di reflusso, trattamento delle varici periferiche con laser endovenoso e successiva scleroterapia. E' tuttora in corso un trattamento riabilitativo e le correzione plantare con suolette.

Alcune malattie sono difficilmente sospettabili poiché si confondono con la classica insufficienza venosa cronica acquisita dopo la nascita.
Una di queste malformazioni è la sindrome da avalvulia venosa  primaria (assenza congenita delle valvole venose). 

Caso portatore di assenza congenita delle valvole venose, insufficienza venosa cronica ed ulcere ribelli alle cure mediche e fisiche. E' stato trattato con successo mediante ricostruzione chirurgica delle valvole venose, e laser endovenoso.

Angioma cavernoso della regione inguino-scrotale
Alterazioni anatomiche
delle grandi e piccole vene evidenti alla nascita e che peggiorano con la crescita.
Sono dolorose e difficilmente trattabili.
Caso trattato con terapia chirurgica, sclerosante e laser endovenoso.

Dilatazione congenita delle valvole delle vene profonde (aneurismi venosi) con insufficienza venosa cronica. Gli aneurismi venosi sono sede potenziale di trombosi venose.
Non sono proponibil interventi chirurgici multipli per l'alta percentuale di possibili complicanze.
Il caso è tuttora assistito con terapia e profilassi farmacologica ed elastocompressione.

Radiografia delle vene (flebografia)

Dilatazione congenita della vena dorsale del piede (aneurisma venoso) contenente un trombo Operato con successo con chirurgia tradizionale
Gli aneurismi venosi in qualunque sede rappresentano un elevato rischio per trombo-embolia , quando possibile, richiedono il trattamento chirurgico.

Malformazione congenita artero-venosa (sindrome di Parkes-Weber) sottoposta a più interventi chirurgici per la correzione del danno circolatorio ed ora a trattamento mediante scleroterapia con emulsione ed elastocompressione delle varici residue periferiche (particolarmente dolenti ed inestetiche).
Il risultato è stato stabilizzato dopo 5 sedute. E' sempre prevedibile una tendenza evolutiva nel tempo.

La moderna scleroterapia con emulsione (schiuma) tende a sostituire in massima parte il trattamento chirurgico.
Iniezioni               Calza elastica          60 giorni
Malformazione artero-venosa congenita tronculare ed extra-tronculare (localizzata a carico degli vascolari principali ed in periferia a carico dei piccoli vasi e micro-vasi), dolente e invalidante, in una giovane di 17 anni, trattata nell'arco di 13 anni  con laser endovenoso e successiva scleroterapia con emulsione, in più sedute.
Un altro caso di cosiddetta sindrome di Klippel-Trenaunay: varici non safeniche (da residui embrionali), ed allungamento dell'arto in un giovane di 24 anni, più volte operato.
Mediante una diagnostica accurata è stato possibile individuare le cause delle varici e trattarle con laser endovenoso e terapia sclerosante eco-guidata con emulsione.
Un intervento terapeutico sollecito può abolire i sintomi (dolore, gonfiore, varici) arrestare l'abnorme accrescimento scheletrico e limitare la potenziale invalidità. E' consigliabile controllare periodicamente questi pazienti in tutto il corso della loro vita per prevenire la potenziale (e purtroppo prevedibile) evoluzione della malattia e le sue complicazioni.
2 casi di S. di Klippel-Trenaunay
(propriamente definita S. emo-linfatica tronculare periferica)
sottoposti a chirurgia demolitiva
(a sinistra - vaste dermo-abrasioni seguite da innesti cutanei liberi)
e cosiddetta 'mini-invasiva
(a destra - flebectomie multiple per mini-incisioni), seguita in entrambi i casi da inevitabile recidiva e conseguenze estetiche e funzionali permanenti.
Il trattamento delle lesioni periferiche non può fornire risultati se prima non viene corretto il danno circolatorio che rappresenta la causa principale della malattia !
Caso di un bambino di 3 anni con eccessivo accrescimento osseo della parte sinistra del corpo (emisoma) causato da una aumento congenito delle dimensioni e del flusso delle arterie dello stesso lato
(come dall'AngioRM in fotografia. In questi casi accade l'opposto rispetto alla malformazioni venose pure nelle quali è la stasi venosa la causa dell'eccessivo accrescimento osseo.
Sono stati tentati in passato interventi di riduzione del flusso arterioso con risultati soddisfacenti, ma l'assistenza è prevalentemente ortopedica.
Angioma cavernoso della regione orbitaria. Dopo 3 sedute di scleroterapia con emulsione eseguite in 6 mesi si osserva una riduzione del 50% della lesione.
Nel trattamento di questi casi è preferibile evitare la fretta e frazionare le cura in tempi lunghi, in rapporto al decorso individuale.
Malformazione congenita
artero-venosa
(Sindrome di Parkes-Weber)
in un uomo di 47 anni.
Le indagini dimostrano vene perforanti incontinenti e fistole artero-venose.
Il trattamento deve essere chirurgico, integrato da laser endovenoso e scleroterapia da eseguire dopo stabilizzazione dei risultati chirurgici.
La moderna scleroterapia con emulsione (schiuma) rappresenta un indispensabile complemento del trattamento chirurgico.
Condizione clinica                                   AngioRM                 Mappaggio
Malformazione artero-venosa congenita tronculare ed extra-tronculare (localizzata a carico degli vascolari principali ed in periferia a carico dei piccoli vasi e micro-vasi), dolente e invalidante, in una giovane di 17 anni, trattata nell'arco di 13 anni  con laser endovenoso e successiva scleroterapia con emulsione, in più sedute.
Angioma racemoso con varici dell'arto superiore
Aneurisma della vena cefalica
Angioma racemoso con varici dell'arto inferiore
Il trattamento ideale di questi casi è sembra oggi rappresentato da una chirurgia minima, integrata da laser endovenoso nelle vene di medio calibro e scleroterapia con emulsione in quelle di piccolo calibro. Nei casi dove l'approccio chirurgico è controlinidicato o troppo complesso è possibile reggiungere la causa del disordine circolatorio con laser endovenoso o scleroterapia eco-guidata.
Caso clinico di adulto portatore di varici, angioma racemoso e nevo sovrastante capillari macro-venulari
Trattamento con chirurgia minima e laser endovenoso
Il risultato a distanza di 6 mesi è stabile e deve essere completato con scleroterapia con emulsione per le vene di piccolo calibro e con sclerosanti liquidi per i capillari.
LA RICERCA E L'ESPERIENZA INSEGNANO CHE...
Al di là delle competenze e preferenze di ogni singolo Operatore, quello che più conta è l'ottimizzazione e l'integrazione delle singole tecniche per conseguire il MIGLIORE RISULTATO
Nella maggior parte dei casi (ed allo stato delle attuali evidenze scientifiche)
è opportuno applicare
         CHIRURGIA        CHIRURGIA    L.A.S.E.R.     SCLEROTERAPIA   
         demolitiva            flebectomie     diodico          con schiuma
        conservativa            mini-incisioni      808 nm.   (ecoguidata - transilluminazione)
       Vene grandi                 Vene medie          Vene piccole
     diametro > 10 mm.           10-6 mm.     6-4 mm.          < 4 mm.