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ELASTOCOMPRESSIONE con BENDE
Rappresentano il migliore supporto tecnico complementare per la chirurgia, la scleroterapia e la cura delle malattie delle vene e dei linfatici a breve e medio termine (A lungo termine sono più maneggevoli e stabili le calze)
Bende e calze devono esercitare la pressione desiderata in senso decrescente dalla caviglia alla coscia (tensione differenziata).
Sarebbe buona regola basare l’indicazione alla all’elastocompressione misurando preventivamente gli indici di pressione venosa. (bende e calze sarebbero meglio tollerate)
Esistono numerosi tipi di bende e materiali di imbottitura e rivestimento, adatti ai diversi impieghi.
Esempio di bendaggio sterile intraoperatorio
Esempio di bendaggio bielastico in corso di scleroterapia per varici reticolari e telangectasie (capillari)
Esempio di bendaggio multistrato per il trattamento di una flebite superficiale periferica
ELASTOCOMPRESSIONE con CALZE
Esistono diversi modelli, taglie, tensione del tessuto (misurata in "denari") e gradazioni di compressione (misurata in mm. di mercurio). La gradazione, o "classe di compressione" rappresenta il miglior criterio di scelta sulla base della severità clinica e, possibilmente, della pressione venosa.
Sono il provvedimento più efficace e facile da gestire per la cura, il mantenimento, la riabilitazione nella malattie veno-linfatiche ed il miglior complemento per la prevenzione di flebiti e trombosi. L’opinione popolare secondo la quale le calze sono insopportabili oppure inutili deriva dall’erronea prescrizione, in termini di indicazione clinica e contro-pressione e vendita di misure e taglie non corrette.
Effetti della compressione elastica
In presenza di valvole ancora parzialmente integre, il riavvicinamento delle pareti venose, ottenuto con bende o calze ed accentuato dal movimento muscolare, produce una ripresa della funzione valvolare, riduce il reflusso fino al 94% ed accelera il flusso fino ad oltre il 50 %. Nei casi con alterazioni venose gravi ed irreversibili anche l’elastocompressione fornisce risultati modesti.
Rappresentano il migliore supporto terapeutico per la cura, la chirurgia, i trattamenti endovascolari e la scleroterapia delle malattie delle vene e dei linfatici a medio-lungo termine.
Migliorano la qualità di vita quotidiana nei soggetti sintomatici
Nelle forme croniche è necessario adattarsi all’elastocompressione permanente
Rappresentano il migliore supporto tecnico complementare per la chirurgia, la scleroterapia e la cura delle malattie delle vene e dei linfatici a breve e medio termine (A lungo termine sono più maneggevoli e stabili le calze)
Bende e calze devono esercitare la pressione desiderata in senso decrescente dalla caviglia alla coscia (tensione differenziata).
Sarebbe buona regola basare l’indicazione alla all’elastocompressione misurando preventivamente gli indici di pressione venosa. (bende e calze sarebbero meglio tollerate)
Esistono numerosi tipi di bende e materiali di imbottitura e rivestimento, adatti ai diversi impieghi.
Esempio di bendaggio sterile intraoperatorio
Esempio di bendaggio bielastico in corso di scleroterapia per varici reticolari e telangectasie (capillari)
Esempio di bendaggio multistrato per il trattamento di una flebite superficiale periferica
ELASTOCOMPRESSIONE con CALZE
Esistono diversi modelli, taglie, tensione del tessuto (misurata in "denari") e gradazioni di compressione (misurata in mm. di mercurio). La gradazione, o "classe di compressione" rappresenta il miglior criterio di scelta sulla base della severità clinica e, possibilmente, della pressione venosa.
Sono il provvedimento più efficace e facile da gestire per la cura, il mantenimento, la riabilitazione nella malattie veno-linfatiche ed il miglior complemento per la prevenzione di flebiti e trombosi. L’opinione popolare secondo la quale le calze sono insopportabili oppure inutili deriva dall’erronea prescrizione, in termini di indicazione clinica e contro-pressione e vendita di misure e taglie non corrette.
Effetti della compressione elastica
In presenza di valvole ancora parzialmente integre, il riavvicinamento delle pareti venose, ottenuto con bende o calze ed accentuato dal movimento muscolare, produce una ripresa della funzione valvolare, riduce il reflusso fino al 94% ed accelera il flusso fino ad oltre il 50 %. Nei casi con alterazioni venose gravi ed irreversibili anche l’elastocompressione fornisce risultati modesti.
Rappresentano il migliore supporto terapeutico per la cura, la chirurgia, i trattamenti endovascolari e la scleroterapia delle malattie delle vene e dei linfatici a medio-lungo termine.
Migliorano la qualità di vita quotidiana nei soggetti sintomatici
Nelle forme croniche è necessario adattarsi all’elastocompressione permanente
vene-linfatici.it