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LA CIRCOLAZIONE VENOSA
Il sistema venoso è costituito dal sistema delle:
Vene profonde(interne)
Vene perforanti (per l'equilibrio circolatorio fra i due sistemi)
Vene superficiali (o esterne) Grande e Piccola safena e collaterali
I compiti principali delle vene sono quelli di riportare il sangue verso il cuore e di termoregolazione: scambiare calore con l'ambiente.per questo sono più o meno visibili in condizioni di temperatura diversa.
Le vene sono dotate di valvole, variamente distribuite in tutto il sistema, superficiale e profondo, escluse le vene perforanti plantari (del piede), che indirizzano il flusso del sangue verso il cuore.
Sono costituite da particolari strutture elastiche e muscolari che compongono l'anello valvolare e da lembi
(o cuspidi) mobili, che, seguendo il flusso, si aprono e si chiudono, permettendo il ritorno venoso ed impedendo
il re-flusso.
Le contrazioni muscolari e le onde arteriose spremono le vene e spingono il sangue verso il cuore.Le valvole venose impediscono il reflusso.
A questo meccanismo concorre la rigidità del piano osseo (non distensibile) e la moderata distensibilità della pelle . Fino a che questa è conservata funzione come una calza elastica naturale.

Il Piede. Le sue funzioni sono: sostegno, equilibrio, deambulazione, corsa, gestualità, armonia posturale,propriocezione,neurotrasmissione,neurostimolazione vegetativa ed endocrina.
Nel piede sono presenti 5 sistemi venosi diversi: vene dorsali, perforanti, marginali, plantari superficiali (suola di Lejars) e profonde.
Le pompe plantari sono 3: l'avampiede e altri 4 segmenti osteo-articolari,i muscoli interossei e l'aponevrosi plantare che regola l'afflusso di sangue alternativamente verso il circolo venosos superficiale e profondo.

Pompa Plantare
La spremitura della pianta e dei muscoli plantari, durante il passo, distribuisce il sangue venoso nei vari distretti e lo spinge
verso l'alto.

Pompa Muscolare della gamba e del piede
L'attività dei muscoli del polpaccio spinge il sangue verso l'alto esattamente come una pompa idraulica. Questo insieme di elementi anatomici prende il nome di 'cuore periferico'.
Una disfunzione dell'apparato locomotore può simulare e/o favorire l'insufficienza venosa e richiedere l'assistenza dello Specialista Ortopedico, Podologo, Posturologo o Neurologo

Una disfunzione dell'apparato locomotore può simulare e/o favorire l'insufficienza venosa e richiedere l'assistenza dello Specialista Ortopedico, Podologo, Posturologo o Neurologo.
In questo caso, una paziente operata più volte per varici, avverte ancora disturbi simili a quelli venosi, ma il difetto risiede nel piede piatto e nel ginocchio valgo (ginocchio a X) bilaterali.
Sarà necessaria una correzione plantare con suolette personalizzate e l'assistenza dell'Ortopedico e del Fisioterapista.


Pompe veno-muscolari periferiche.
Sono costituite da 7 segmenti (non solo il piede) nei quali la circolazione venosa si realizza mediante il movimento e gli atti respiratori: muscolo diaframma, piccolo bacino, inguine, coscia, ginocchio, gamba e piede.
Ecco che un gonfiore o disturbi difficilmente spiegabili possono non essere causati soltanto da insufficienza vescolari o cardio.polmonari, ma anche da difetti dei vari segmenti, della colonna vertebrale, da malattie dei nervi e dei muscoli.
Queste forme richiedono assistenza ortopedica, podologica, posturologica, neurologica. Gli effetti sul sistema venoso possono essere misurati con la fotopletismografia.
E' un esame eseguito con piccole sonde a raggi infrarossi con le quali è possibile registrare le variazioni di volume del sangue venosos della gamba in rapporto alla posiszione ed al movimento.
Nei casi con significative alterazioni dell'appoggio plantare è possibile verificare il miglioramento della circolazione venosa con l'applicazione di plantari personalizzati
Per ulteriori approfondimenti vedere i capitoli 'Le false flebiti' e 'Diagnostica di 2° livello'.
I plantari e la terapia fisica possono condurre a guarigione, almeno temporanea, anche casi limite come alcune ulcere venosa cronica.
Viene presentato un caso di un paziente politraumatizzato e con accorciamento dell'arto, sindrome post-trombotica e 2 ulcere venose croniche, guarite con plantare e terapia fisica in 30 giorni.