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VARICI RECIDIVE

La maggior parte delle varici recidive post-operatorie deriva da una
scorretta esecuzione dell'intervento chirurgico:Chirurgia inadeguata
della Grande Safena (chiusura bassa).La formazione di nuovi vasi (neoangiogenesi o neovascolarizzazione). sembra avere un ruolo minimo.
Essa sembra soprattutto causata dal tessuto cicatriziale delle ferite chirurgiche e di eventuali ematomi. Quanto più ampia è la cicatrice, tanto più probabile è una futura recidiva da formazione di nuovi vasi (neoangiogenesi o neovascolarizzazione). La vecchia ed ampia chirurgia demolitiva delle varici esponeva a tale rischio più di quella moderna mini-invasiva e/o conservativa. Le piccole incisioni e l'accuratezza chirurgica permettono
di ridurre il rischio di recidiva.

Notare nel caso clinico la presenza di nuove varici in prossimità della cicatrice chirurgica inguinale per la mancata interruzione di una vena 'accessoria' della safena, visibile nell'eco-color-Doppler.
La maggior parte delle varici recidive post-operatorie deriva da una scorretta esecuzione dell'intervento chirurgico:Chirurgia inadeguata
della Grande Safena (chiusura bassa).La formazione di nuovi vasi (neoangiogenesi o neovascolarizzazione). sembra avere un ruolo minimo
    ..ma possibile in alcuni casi.
Un caso clinico con rare varici recidive da neovascolarizzazione inguinale causata dalla troppo ampia incisione chirurgica, dalla mancata safenectomia alla coscia e da una probabile neovascolarizzazione alla gamba causata, anche qui, da due incisioni troppo ampie Una corretta ed accurata revisione chirurgica associata a laser endovenoso e scleroterapia all'inguine hanno risolto il caso, tuttora stabile.
LA RICERCA E L'ESPERIENZA INSEGNANO CHE...Al di là delle competenze e preferenze di ogni singolo Operatore, quello che più conta è l'esecuzione di esami 'ostinati', cioè finalizzati alla ricerca della vera causa di recidiva.

Nella maggior parte dei casi (ed allo stato delle attuali evidenze scientifiche) l'ecografia permette di individuare le vene malate rimaste in sede.
Vene collaterali della grande safena non interrotte V. G. Safena residua VARICI RECIDIVE
Anche le moderne tecniche endovascolari (laser endovenoso, radiofrequenze e scleroterapia) espongono al rischio di recidive. Esse agiscono tutte (almeno fino a quanto ne sappiamo oggi) ostruendo le vene con un trombo (visitare i capitoli sulle flebiti e trombosi) che, nel tempo si trasforma in una cicatrice nella maggior parte dei casi. In alcuni di essi invece il trombo si riapre (ricanalizza) e nella vena (ancora più malata di prima) si ripresenta una circolazione invertita (reflusso) che è causa di nuove varici e nuova malattia.
Un caso clinico con varici recidive da ricanalizzazione del trombo dopo laser endovenoso della V. Grande Safena, ben visibile nell'ecografia.  
La vena appare aperta, deformata e dilatata (varicosa) con pareti più spesse e rigide del normale. I sintomi da insufficienza venosa e le varici sono ricomparse dopo circa 12 mesi.
Un caso clinico con varici recidive da ricanalizzazione del trombo dopo laser endovenoso della V. Grande Safena, ben visibile nell'ecografia.  

La vena appare aperta, deformata e dilatata (varicosa) con pareti più spesse e rigide del normale. I sintomi da insufficienza venosa e le varici sono ricomparse dopo circa 12 mesi.
Una paziente in sovrappeso (che ha un ruolo chiave nella severità della malattia.) con varici recidive da ricanalizzazione del trombo dopo 6 mesi dalla scleroterapia  della V. Grande Safena, ben visibile nell'ecografia, associata a chirurgia periferica delle varici collaterali. (..la fantasia degli 'operatori' non finisce mai.)  
La vena appare aperta e dilatata (varicosa) con pareti più spesse e rigide del normale. L'insufficienza venosa cronica non è mai migliorata, anzi si è aggravata.
Una corretta ed accurata revisione chirurgica ha migliorato sensibilmente il caso, con scomparsa dei sintomi, riduzione delle macchie e del gonfiore.
LA RICERCA E L'ESPERIENZA INSEGNANO CHE...Al di là delle competenze e preferenze di ogni singolo Operatore, quello che più conta è l'ottimizzazione e l'integrazione delle singole tecniche per conseguire il MIGLIORE RISULTATO

Nella maggior parte dei casi (ed allo stato delle attuali evidenze scientifiche)
è opportuno applicare
         CHIRURGIA    CHIRURGIA            L.A.S.E.R        SCLEROTERAPIA
           demolitiva       flebectomie            diodico      con schiuma
         conservativa      mini-incisioni          808 nm.    ecoguidata -t.illuminazione